"L'istruzione rende liberi". Giornata della Memoria alla Primaria Provenzal

PANE NOSTRO

 Per il 27 gennaio, Giornata della Memoria, abbiamo creato la nostra consueta installAZIONE, costruendo un binario che porta dritto dentro alla scuola, in un viaggio di speranza - sulla strada della memoria – che ci ricorda che “L’ISTRUZIONE RENDE LIBERI”. Con tanto di valigie e passeggeri, questo percorso sottolinea come la cultura, la conoscenza e il ricordo siano i nostri strumenti per non dimenticare ciò che è accaduto. Nell’atrio tante farfalle a simboleggiare la libertà.

Non solo…Farina, lievito, acqua e un pizzico di sale. Ingredienti tanto semplici quanto essenziali. Si mescolano insieme, si impastano ed ecco, la magia si compie: la farina si amalgama a tutto il resto, diventa elastica, prende forma. Un rito antico, quasi sacro che alla Provenzal abbiano legato alla “giornata della memoria”. Partendo dalla lettura de “La portinaia Apollonia” abbiamo scoperto che, nel periodo del nazifascismo, il pane non era come quello che conosciamo ma la farina era impastata con i chiodi e lo spago, l’espressione che usiamo spesso, “buono come il pane”, a quei tempi, non aveva alcun significato. E allora abbiamo pensato di dare un senso a queste parole, mettendo le mani, anzi, il cuore in pasta.

E quindi vogliamo che questo PANE NOSTRO risuoni come una preghiera, come un urlo di PACE, con la speranza che a nessuno manchi il pane quotidiano e che, finalmente, tutto il mondo sia davvero buono come il pane.

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